Una mostra fotografica in occasione dei 460 anni dalla costruzione del Canale di Caluso

Venerdì 11 ottobre il Consorzio del Canale Demaniale di Caluso ha inaugurato una mostra fotografica, curata dall’Associazione Culturale “La purtasse”, sul Canale di Caluso, in occasione dei 460 anni dalla sua costruzione.
Una mostra che racconta la nascita del Canale, il suo percorso, evidenzia le difficoltà ed esalta la sua ricchezza stimolando al rispetto dell’ambiente ed evidenziando l’importanza della risorsa acqua per la vita, per l’agricoltura e per il mantenimento degli ecosistemi naturali.

Nel 1559 Charles de Cossè de Brissac, governatore francese del Piemonte, affida il progetto di scavo del Canale di Caluso all’ingegnere militare Francesco Orologi. La realizzazione del Canale, detta anche bealera brissacca, divenne il più importante canale irriguo appartenente direttamente allo Stato sabaudo. Il canale seguì poi le sorti del feudo di Caluso fino al 1760, anno in cui fu ceduto lo Stato sabaudo.
Oggi, dopo 460 anni, il Canale di Caluso serve ancora per irrigare un comprensorio di oltre 9000 ettari con circa 71 derivazioni irrigue, che vengono servite con l’unità di misura dell’oncia calusiese (pari a 24 l/s).

L’impegno di tutti gli amministratori passati e presenti è quello di mantenere inalterato negli anni il valore di questo canale che racconta una storia del passato che è ancora oggi parte del substrato culturale presente.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione è stata scoperta una targa in terracotta raffigurante le due finalità del canale demaniale di Caluso: il sostegno all’agricoltura e la produzione di energia pulita.