Sorella acqua: il tema di una migliore gestione della risorsa idrica non è più rinviabile

Parte il tavolo di lavoro del consorzio di 2° grado delle Valli di Lanzo sulle possibili soluzioni concrete

Si è svolto venerdì 18 gennaio, presso il Parco La Mandria, il Convegno dal titolo “SORELLA ACQUA – La sfida della conservazione e gestione della risorsa idrica, tra siccità̀ e grandi piogge: bacino multifunzionale, metodologie e impianti irrigui innovativi”.

Un appuntamento, promosso e organizzato dal Consorzio di Secondo Grado Valli di Lanzo e d’intesa con il Consorzio Riva Sinistra Stura, che ha inteso affrontare, da diversi punti di vista, il tema dell’accumulo, conservazione, gestione ed utilizzo della risorsa idrica attraverso i qualificati interventi dei relatori, tra i quali gli Assessori regionali Giorgio Ferrero e Alberto Valmaggia, amministratori locali, dirigenti regionali e metropolitani, specialisti del settore, il Presidente di ANBI Piemonte Vittorio Viora, il Presidente di Coldiretti Piemonte Roberto Moncalvo.

Rilevante la partecipazione di un pubblico particolarmente attento che ha condiviso ed apprezzato i temi e le soluzioni proposte.

In particolare, la relazione del meteorologo Luca Mercalli ha messo in evidenza, con dati a dir poco preoccupanti, come il surriscaldamento globale porterà conseguenze pesanti in un futuro molto prossimo; di qui la necessità di politiche di grande attenzione e, a livello locale, la necessità di gestire la risorsa idrica in modo diverso dal passato.

L’estrema variabilità delle precipitazioni atmosferiche sia in termini di distribuzione temporale, si in termini di intensità, delinea un quadro molto chiaro sulla necessità di accumulare e rilasciare successivamente la risorsa idrica per garantire la continuità di utilizzo plurimo, con particolare attenzione ai fini idropotabili e irrigui.

Di rilievo per le attività dei Consorzi di Irrigazione e di Bonifica piemontesi è stato l’intervento dell’Assessore all’Agricoltura Giorgio Ferrero e del Dirigente del Settore Infrastrutture, territorio rurale, calamità naturali in agricoltura, caccia e pesca, Paolo Cumino. È stato annunciato l’imminente emanazione di una misura per contributi a sostegno dei Consorzi gestori dei comprensori irrigui delimitati dalla regione Piemonte ai sensi della Legge 21/99. Si tratta dei cosiddetti II Gradi che potranno contare su una dotazione complessiva di 1.600.000 € da utilizzare per migliorare la gestione della risorsa idrica, dei catasti consortili, per il miglioramento delle reti di monitoraggio dei prelevi, per le spese connesse alla aggregazione degli organismi consortili e altri settori di primario interesse dei consorzi.

Passando agli interventi dei rappresentanti dei Consorzi promotori dell’iniziativa, si sottolinea l’intervento di Claudio Masciavé,  Presidente del  Consorzio di Secondo Grado delle Valli di Lanzo “Il tema di una più efficace gestione idrica non è più una questione né secondaria né rinviabile; occorre avviare un percorso di lavoro comune che possa portare ad individuare interventi concreti sia nel breve che nel lungo periodo“.

La volontà era quella di iniziare a condividere le soluzioni che la nostra struttura tecnica ha sviluppato, dai bacini multifunzionali alle nuove metodologie per gli impianti irrigui, confrontandole con le esperienze provenienti da altre realtà” conclude l’Ingegner Ersilio Troglia Ieri Presidente e Consigliere Delegato del Consorzio di Secondo Grado delle valli di Lanzo.  Troglia, infine, propone l’apertura “di un tavolo di confronto tecnico programmatico per la valutazione dello studio promosso dai Consorzi sull’invaso nella bassa valle di Viù e per l’individuazione di una soluzione tecnica, condivisa da tutti i portatori d’interesse coinvolti. La gestione dell’acqua della Stura di Lanzo deve diventare l’occasione per unire i territori e le comunità montane e di pianura che potranno trarre ulteriori benefici dallo sviluppo del progetto”.